Un palazzo del Seicento a Castiglione delle Stiviere, dietro un'insegna verde inglese.
Il soffitto racconta già quattro secoli, prima ancora che il negozio prenda forma sotto di esso.
Mi chiamo Diego Secchi. "The Buckets" è la traduzione inglese del mio cognome, nata come soprannome molto prima di diventare un nome. Pensando a questo progetto, però, quel soprannome ha trovato un senso preciso. Il negozio nasce dalla stessa fusione che porta scritta addosso: poltrone Chesterfield accanto a marmi di Botticino, sotto affreschi del Seicento. Due mondi, l'italiano e l'inglese, che qui convivono davvero.
Il palazzo si trova in Piazza San Luigi, nel cuore di Castiglione delle Stiviere. Una delle ipotesi più affascinanti sull'origine del nome della città lo lega proprio alle calzature. Qui la luce entra dalle finestre alte e il tempo rallenta, le condizioni giuste per guardare una scarpa come si deve.
Viviamo in un tempo che ha imparato a scegliere ogni cosa con un dito, scorrendo uno schermo. Qui succede il contrario. Si prende una scarpa in mano, se ne sente il peso e la grana della pelle, si parla con calma finché non è quella giusta. Non è un servizio più lento. È semplicemente l'unico modo, per me, di fare bene questo mestiere.
Fondata nel 1937 dal calzolaio Raffaele Crisci, è oggi guidata dalla famiglia alla terza generazione. Ogni scarpa nasce ancora interamente in bottega, dal taglio della pelle alla cucitura finale.
Fondata nel 2014 da Alexia Aubert, dopo esperienze da Christian Louboutin e Pierre Hardy, porta il nome del nonno dell'atelier per omaggiarne l'eleganza. Il mocassino nasce da un'unica pelle, senza cuciture superflue: il classico, alleggerito fino all'essenziale.
Nata nel 1945 nel garage di casa di Lido Fortuna, prende il nome dalle sue iniziali. Ancora oggi bottega di poche persone nonostante le vetrine di lusso nel mondo, lavora pellami pieno fiore conciati al vegetale.
Calzaturificio toscano dal 1945, nato attorno a una macchina per cucire riscattata ai tedeschi. Per gli ottant'anni dell'azienda ha disegnato una piccola serie di sneaker in camoscio, il lato più informale della collezione.
Il mondo di oggi corre così veloce che si è quasi dimenticato di fermarsi ad ammirare la bellezza. Ne risentono la moda, l'architettura, tutto ciò che ci circonda: forme sempre più semplificate, spesso solo povere, appiattite su un logo o su una tendenza che dura una stagione.
Questa collezione nasce dal desiderio opposto, tornare al bello e prendersi cura di sé senza rincorrere marchi vistosi o mode passeggere. In questo palazzo la bellezza si incontra prima ancora di guardare una scarpa, nel soffitto dipinto, nella pietra sotto i piedi, nella luce che cambia durante il giorno. La linea classica arriva dopo, in armonia con tutto il resto.
Il calzaturificio di Arezzo, che nel 2025 ha compiuto ottant'anni, ha ricevuto dal Ministero delle Imprese un francobollo celebrativo come eccellenza produttiva italiana.
Due volte l'anno la famiglia Fortuna espone le nuove collezioni a Pitti Immagine Uomo, a Firenze. La stessa bottega di Montegranaro, aperta nel 1945.
La bottega di Acerra lavora solo su appuntamento, riservata ai rivenditori. Lo stesso principio su cui abbiamo costruito questo negozio.
Il marchio parigino viene oggi distribuito anche da boutique come Todd Snyder e Huckberry. La stessa attenzione sartoriale francese, ora oltreoceano.
Non è possibile acquistare online: la collezione si visita di persona, su appuntamento o durante gli orari di apertura.
Piazza San Luigi 6
Castiglione delle Stiviere (MN)
Mar–Sab, 10:30–19:00
Lunedì su appuntamento